Storia dell'automobile

La storia dell'automobile come mezzo di trasporto affermato e funzionante inizia nel XIX secolo. Essa si basa tuttavia su sviluppi avvenuti in precedenza, per cui la data di questa invenzione non puo essere stabilita con obiettiva esattezza.

Gia durante l'epoca storica del Rinascimento erano stati concepiti e disegnati modelli di carri in grado di spostarsi da soli. D'altro canto, questi progetti vivevano solo sulla carta. Dei prototipi funzionanti come il famoso carro di Cugnot (marchingegni con un motore a vapore) furono costruiti verso solo la fine del XVIII secolo.

Nata per sostituire la trazione animale, l'automobile si serviva di motori di volta in volta diversi a seconda dei sistemi di alimentazione. L'introduzione del motore a scoppio e della benzina pose fine solo dopo la prima guerra mondiale alla convinvenza di una notevole moltitudine di sistemi in circolazione. Ciononostante vennero sempre proposte, nei vari periodi storici, forme di alimentazione alternative alla benzina.

Il motore a vapore ed il carro di Cugnot

Nicolas-Joseph Cugnot, carro del 1771. Azionato da un motore a vapore bicilindrico (di 50.000 cm? che movimentava un carro di ben 4/5 tonnellate), questo "mostro", soprannominato "macchina azionata dal fuoco" procedette lentamente per una dozzina di minuti, raggiungendo una punta di velocita stimata attorno ai 10 km/h; questa pur brevissima esibizione segno l'inizio della storia della motorizzazione: si tratta infatti della prima dimostrazione pratica fornita al mondo da un veicolo "auto-mobile" nel senso letterale del termine, vale a dire che si muove da se tramite una forza non animale, non immagazzinata per mezzo di molle e che non utilizzava gli effetti del vento.

Il problema principale stava non tanto nel far muovere il carro di Cugnot, ma nel farlo fermare. Infatti il primo prototipo si distrusse contro un muro che si rivelo molto piu efficiente del freno del carro.

Tuttavia subito dopo venne costruito un secondo carro nel luglio del 1771 che ottenne il risultato sperato (attualmente, il carro di Cugnot e conservato al Conservatoire National des Arts et Metiers di Parigi ed una replica si puo ammirare presso il Museo dell'automobile Carlo Biscaretti di Ruffia di Torino).

Il carro di Cugnot fu un prototipo fondamentale, ma caratterizzato da diversi tratti in comune con invenzioni diverse successive come la locomotiva ed il triciclo motorizzato. Si distingueva quindi dall'automobile moderna, anche perche non costituiva, per il momento, una valida alternativa alla trazione animale. I progressi successivi portarono ad una vera e propria svolta soltanto dopo un centinaio d'anni, soprattutto grazie ai modelli introdotti da imprenditori come Carl Benz.

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L'Ottocento: gas, benzina e diesel

Anche nel XIX secolo vennero costruite delle automobili con trazione a vapore. Inoltre, ingegneri ed inventori continuavanano a lavorare su modelli a trazione muscolare oppure a vela. Ciononostante la concorrenza di sistemi progrediti non si fece piu attendere:

Nel 1802, lo svizzero Isaac de Rivaz metteva a punto la prima vettura con motore a combustione interna.

Il 1839 fu l'anno della prima automobile elettrica, introdotta da Robert Anderson ad Aberdeen.

Nel 1860 il francese Etienne Lenoir fu poi in grado di mettere a punto un modello alimentato a gas.

Le ricerche che portavano a sviluppare nuovi modelli si spingevano nelle piu sparate direzioni, alimentate dagli sviluppi storici della industrializzazione soprattutto inglese. Fu cosi che le citta di Londra e Bath si ritrovarono gia nel 1828 con un collegamento di autobus, funzionanti comunque a vapore.

Un momento di grande importanza fu senz'altro il 1876 grazie a Nikolaus August Otto, inventore del primo motore a combustione interna a quattro tempi. Comunque, l'auto non si era ancora del tutto profilata e distinta da altri mezzi di trasporto e locomozione e trasporto come la locomotiva e la bicicletta. Basti pensare al fatto che due famosi modelli francesi, l'Obeissante e la Mancelle venivano presentati all'Esposizione universale del 1887 nella sezione dedicata al materiale ferroviario.

Grazie ad alcune decisive innovazioni e alla fondazione di importanti aziende, fu comunque proprio verso la fine dell'ottocento che l'autovettura diventava per la prima volta un fenomeno ben conosciuto ed in grado di fare concorrenza alla carrozza sulle strade americane ed europee. Anche per quanto riguarda l'aspetto, l'automobile sviluppava per la prima volta caratteristiche sempre meglio distinguibili da quelli di altri mezzi di trasporto, anche se spesso rimaneva visibile, nel progetto, la struttura di una carrozza adagiata sul motore di un'auto:

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Nel 1886 Carl Benz introdusse la prima auto con motore a scoppio, utilizzando l'innovazione introdotta dagli ingegneri italiani Eugenio Barsanti e Felice Matteucci.

Il tedesco Gottlieb Daimler costrui nel 1887 un modello indipendente da quelli di Benz e fondo la "Daimler-Motoren-Gesellschaft". La sua vettura raggiungeva una velocita di 16 km/h. Successivamente, nel 1889, il motore a quattro tempi di Daimler veniva installato su una vettura a quattro posti da Rene Panhard ed Emile Levassor.

Nel 1892 Rudolf Diesel brevetto un nuovo modello (che migliorava il grado di efficienza del ciclo Otto), il che preludeva alla costruzione del primo motore Diesel.

Nel 1899 veniva fondata la FIAT, Fabbrica Italiana Automobili Torino.

La concorrenza tra diversi sistemi era sempre maggiore e finiva per essere inscenata davanti al pubblico: fu cosi che nacquero le prime gare automobilistiche, tra le quali era senz'altro famosissima la Parigi-Rouen. Anche se sembravano profilarsi buone prospettive per il motore a benzina, questo sistema pareva tardare ad affermarsi sugli altri. Il primo record di velocita ufficialmente registrato, del 1898, e da attribuire proprio ad un'automobile elettrica: il francese Gaston de Chasseloup-Laubat raggiungeva i 63,14 chilomenti all'ora, mentre nel 1901 Camille Jenatzy superava la bellezza dei cento km/h con La Jamais Contente, anche in questo caso un'auto elettrica. Con la sua spiccata linea appuntita, questa vettura cercava una sua soluzione aerodinamica, anche se prematura.